Storia reggina

L’ODISSEA SCRITTA  A REGGIO. FRANCO MOSINO E LA QUESTIONE OMERICA

L’ODISSEA SCRITTA  A REGGIO. FRANCO MOSINO E LA QUESTIONE OMERICA

 L’opera più famosa del professore Franco Mosino è probabilmente “L’Odissea scritta a Reggio: prove testuali, topografiche, epigrafiche, filologiche, iconografiche, antropiche”  che gli valse la candidatura al Premio Nobel per letteratura nel 2013. Nella sua pubblicazione sostiene di aver risolto la questione Omerica affermando non solo che Omero non è mai esistito, ma che fu Appa reggino (tra(…)

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ARRIVO DI SAN PAOLO A REGGIO CALABRIA E NASCITA DELLA PRIMA CHIESA IN ITALIA

ARRIVO DI SAN PAOLO A REGGIO CALABRIA E NASCITA DELLA PRIMA CHIESA IN ITALIA

 Come testimoniato dal libro degli Atti degli Apostoli, scritti dall’evangelista Luca, che narra dei viaggi di Paolo di Tarso, al capitolo 28 paragrafo 13 è scritto: “Circumlegentes Devenimus Rhegium” (Costeggiando giungemmo a Reggio). Si trattava del viaggio che da Alessandria d’Egitto passando per Pozzuoli portava a Roma l’apostolo Paolo per affrontare un processo nella sua qualità di cittadino(…)

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LE FORTEZZE REGGINE: FORTE LEMOS (O CASTEL NOVO)

LE FORTEZZE REGGINE: FORTE LEMOS (O CASTEL NOVO)

 Nel ‘500, sotto la denominazione degli spagnoli, Reggio aveva la necessità di adeguare la difesa del suo porto con nuovi sistemi di difesa utilizzanti la polvere da sparo. Le incursioni dei turchi erano sempre più frequenti cosicché, durante il regno di Carlo V, si decise di sostituire l’unico “trabucco”  di Forte Lemos con i moderni(…)

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PUNTA CALAMIZZI

PUNTA CALAMIZZI

 Punta Calamizzi, anticamente denominata Pallantiòn (Pallanzio) o Promontorio reggino, era una lingua di terra che s’inoltrava per alcuni chilometri nel mare, qui sfociava il fiume Apsìas (oggi fiumara Calopinace). Il promontorio, riparato dai venti e dalle correnti dello Stretto di Messina, costituiva l’antico porto di Reggio. L’area costituiva la zona più antica della città di Reggio Calabria abitata originariamente  dalle(…)

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LA FIUMARA CALOPINACE

LA FIUMARA CALOPINACE

 La fiumara Calopinace (dal greco καλός πινακε – calòs pinàke –bella vista),  conosciuta anche col nome di Fiumara della Cartiera, anticamente era chiamata fiume Apsìas (o Apsia).  E’ un corso d’acqua  che nasce dall’Aspromonte e, dopo aver attraversato la città di Reggio Calabria sfocia nei pressi della stazione ferroviaria centrale dove persisteva Punta Calamizzi (che si inabissò in seguito ad un terremoto(…)

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I “PASSI” E LA CACCIA ALL’ADORNO

I “PASSI” E LA CACCIA ALL’ADORNO

 Una tradizione con radici molto antiche, dura da rimuovere, ma che lentamente si sta dissolvendo, parliamo della caccia al falco pecchiaiolo sulle coste dello Stretto di Messina. Testimonianze di decenni fa ci dicono che quando questi rapaci  facevano la loro comparsa, in primavera, durante la migrazione verso nord per lo svernamento, una febbre della “caccia(…)

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REGGIO E LA SUA STORIA: L’AREA ARCHEOLOGICA IPOGEA DI PIAZZA ITALIA

REGGIO E LA SUA STORIA: L’AREA ARCHEOLOGICA IPOGEA DI PIAZZA ITALIA

 Nel corso dei lavori di restauro e ristrutturazione della piazza, eseguiti all’inizio del nuovo millennio, è venuto alla luce un importante sito archeologico. In particolare le ripetute campagne di scavo effettuate tra il 2000 ed il 2004, che hanno interessato l’area sud orientale della piazza, hanno portato alla luce un sito di notevole interesse storico(…)

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LA LEGGENDA DELLA CHIESA DI SAN NICOLA VERMICUDI DI ROSARIO VALANIDI

LA LEGGENDA DELLA CHIESA DI SAN NICOLA VERMICUDI DI ROSARIO VALANIDI

 Sulla strada che da Ravagnese porta a Santa Venere, passando da Oliveto e poco prima di giungere a Trunca, possiamo ammirare, a sinistra della via, in località Rosario Valanidi, un alto colle con sopra edificata una chiesetta affacciata sul torrente Valanidi. È la chiesa di San Nicola, che gli anziani conoscono come San Nicola di(…)

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IL SISTEMA COGNOMINALE REGGINO (M-Z)

IL SISTEMA COGNOMINALE REGGINO (M-Z)

 Caratteristica principale dei cognomi reggini è l’origine neogreca, insorta nel medio Evo quando, accanto alla latinità si era affermata una grecità culturale, etnica e linguistica per la forte influenza, politica e religiosa  bizantina ma anche per l’insediamento di coloni provenienti dalla Grecia quindi di lingua neogreca e, in particolare, per il prestigio della Chiesa Bizantina.(…)

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LA VITE, IL FICO E LA FONDAZIONE DI RHEGION

LA VITE, IL FICO E LA FONDAZIONE DI RHEGION

 Rhegion (l’odierna Reggio Calabria) fu l’antica colonia dei Calcidesi di Eubea consacrati ad Apollo, fondata nell’VIII secolo a.C. contemporaneamente a Zancle (odierna Messina). Le antiche fonti raccontano che parte dei cittadini calcidesi dell’isola di Eubea, stremati e decimati dalla tremenda carestia che aveva colpito la zona, decisero di scampare al tremendo flagello e trovare riparo(…)

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LO SBARCO DEGLI “ALLEATI” A REGGIO CALABRIA CON L’OPERAZIONE BAYTOWN

LO SBARCO DEGLI “ALLEATI” A REGGIO CALABRIA CON L’OPERAZIONE BAYTOWN

 Erano trascorsi esattamente quattro anni dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale quando alle 4,30 del 3 settembre 1943, un ingente quantitativo di bombe lanciate dagli aerei e centinaia di proiettili sparati dalle navi da guerra (le corazzate Nelson e Rodney con cannoni da 406, due incrociatori e altre 11 navi tra cacciatorpedinieri, corvette e dragamine), tempestò(…)

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L’ULTIMA BATTAGLIA DELLA II GUERRA MONDIALE IN  ASPROMONTE.

L’ULTIMA BATTAGLIA DELLA II GUERRA MONDIALE IN  ASPROMONTE.

 Il territorio reggino fu teatro degli ultimi combattimenti  della Seconda Guerra Mondiale tra le  Forze Armate Italiane e gli Alleati. Era’8 settembre 1943 in località Piano dello Zillastro, posta tra i comuni di Oppido Mamertina e Platì, in pieno Aspromonte. Un inutile spargimento di sangue nel quale alcune giovani vite trovarono una  morte senza scopo.(…)

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ALLUVIONE A REGGIO CALABRIA E PROVINCIA  NELL’OTTOBRE 1953

ALLUVIONE A REGGIO CALABRIA E PROVINCIA  NELL’OTTOBRE 1953

 Dal 21 ottobre 1953 un evento alluvionale ha interessato la Calabria Centro-Meridionale. La pioggia cominciò con modesta intensità nel pomeriggio del 21 raggiungendo valori notevoli nella notte e punte massime nella mattinata del 22 (Badolato 362 mm, Stilo 315 mm, Montebello Ionico 292 mm, Ferdinandea 288 mm, Motta S. Giovanni 281 mm, Strongoli 268 mm,(…)

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L’ALLUVIONE IN CALABRIA DELL’OTTOBRE 1951

L’ALLUVIONE IN CALABRIA DELL’OTTOBRE 1951

 Tra il 12 e il 18 Ottobre 1951 un evento alluvionale interessa la zona aspromontana del basso Jonio. Fu una delle più catastrofiche alluvioni che mai si scatenarono sulla Calabria meridionale causando morte e distruzione. Notevole è la quantità di acqua caduta in poco più di cento ore: 1770 mm di pioggia, una quantità superiore(…)

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I CINQUE ANARCHICI DI REGGIO

I CINQUE ANARCHICI DI REGGIO

 Siamo negli anni Settanta, gli anni del terrore, della strategia eversiva nera e della brigate rosse. Questo chi vi raccontiamo è uno dei tanti misteri italiani. Era il 26 settembre del 1970, da poco son passate le 23, al chilometro 58 dell’Autostrada A1, Napoli – Roma, tra Ferentino e Frosinone, un’incidente coinvolge una Mini Morris(…)

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OSSERVAZIONI DI GIUSEPPE MERCALLI SUL TERREMOTO IN CALABRIA DEL 23 OTTOBRE 1907

OSSERVAZIONI DI GIUSEPPE MERCALLI SUL TERREMOTO IN CALABRIA DEL 23 OTTOBRE 1907

 Di seguito la trascrizione del rapporto fatto dal sacerdote, geologo, sismologo, vulcanologo,  Giuseppe Mercalli  ideatore dell’omonima Scala che misura l’intensità macrosismica di un terremoto attraverso l’osservazione dei danni e delle modificazioni ambientali prodotte da esso. Giuseppe Mercalli – Sul terremoto calabrese del 23 ottobre 1907 (nota preliminare) Dopo appena due anni dal grande terremoto calabrese dell’(…)

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Il TERREMOTO IN CALABRIA DEL 23 OTTOBRE 1907

Il TERREMOTO IN CALABRIA DEL 23 OTTOBRE 1907

 Dopo soli due anni dal grande terremoto calabrese dell’ 8 settembre 1905 e un anno prima di quello che distruggerà Reggio e Messina nel 1908, un’altra scossa violentissima colpì la Calabria.  Dopo uno sciame sismico durato circa tre mesi, la scossa disastrosa, poco dopo le 21:00 del 23 ottobre 1907 con epicentro a Canolo, nel(…)

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TERREMOTO DELLA CALABRIA DELL’ 8 SETTEMBRE 1905

TERREMOTO DELLA CALABRIA DELL’ 8 SETTEMBRE 1905

 Nella notte tra il 7 e l’8 settembre del 1905 intorno alle ore due, un violento terremoto  si abbatté sulla parte tirrenica della Calabria centrale devastando una vasta area tra Cosenza e Nicotera. Il sisma ebbe una di magnitudo 7 (i vari autori indicano tra 6.2 e 7.9)  e un’intensità tra il 10° e l’11°(…)

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L’OSPEDALE PSICHIATRICO DI REGGIO CALABRIA (U MANICOMIU I MORINA)

L’OSPEDALE PSICHIATRICO DI REGGIO CALABRIA (U MANICOMIU I MORINA)

 Già nel 1906 la Provincia di Reggio Calabria riteneva necessario di avere un proprio ospedale psichiatrico per fornire assistenza ad una popolazione psichiatrica che in quegli anni registrava un’incidenza significativa e far rientrare alcune centinaia di ricoverati che, all’epoca, erano internati in altri manicomi del Sud e Centro Italia con i quali l’Amministrazione Provinciale era(…)

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LA PIU’ GRANDE CATASTROFE DEL 18° SECOLO, IL TERREMOTO DEL 1783 IN CALABRIA E MESSINA

LA PIU’ GRANDE CATASTROFE DEL 18° SECOLO, IL TERREMOTO DEL 1783 IN CALABRIA E MESSINA

 Il terremoto della Calabria Meridionale del 1783 fu la più grande catastrofe che colpì il Sud Italia nel 18° sec. Il sisma, seguito da maremoto, ha interessato principalmente l’area dello Stretto di Messina radendo al suolo le due città che si affacciano su di esso (Reggio e Messina) e provocando immensi danni nelle zone vicine.(…)

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RICORDI DI REGGIO: VIA E PIAZZA DELLE ACACIE

RICORDI DI REGGIO: VIA E PIAZZA DELLE ACACIE

 Questa Piazza era situata  in prossimità del Forte Lemos e dell’incompleto Forte Castelnuovo prospiciente, nella parte iniziale a Sud, alla Via Plutino. Attraverso le due strade laterali Via XXI Agosto e Via Delle Acacie si raggiungeva il Corso Garibaldi. La cupola a sinistra appartiene al la Chiesa di Sant’Agostino. Per evitare i continui attacchi, provenienti(…)

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LA CASA DEL FASCIO A REGGIO CALABRIA E IL DISCORSO DI MUSSOLINI AI REGGINI NEL 1939

LA CASA DEL FASCIO A REGGIO CALABRIA E IL DISCORSO DI MUSSOLINI AI REGGINI NEL 1939

 La casa del Fascio di Reggio Calabria è un esempio di architettura razionalista (corrente architettonica che sviluppatasi in Italia dagli anni venti dello scorso secolo agganciandosi al Movimento Moderno Internazionale) dedicata a Luigi Razza, ex ministro del governo Mussolini deceduto nel 1935. Si presenta con interni riccamente decorati e una balconata sul tetto che si affaccia(…)

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LA CULLA DELLA PRIMA INDUSTRIALIZZAZIONE NAZIONALE IN ITALIA: L’ECOMUSEO DELLE FERRIERE E FONDERIE DI CALABRIA NELLA VALLATA DEL FIUME STILARO

LA CULLA DELLA PRIMA INDUSTRIALIZZAZIONE NAZIONALE IN ITALIA: L’ECOMUSEO DELLE FERRIERE E FONDERIE DI CALABRIA NELLA VALLATA DEL FIUME STILARO

 La vallata dello Stilaro per il suo trascorso industriale può oggi definirsi “la culla della prima industrializzazione nazionale”. Accanto alle emergenze culturali “tradizionali”, tutta la zona che costeggia il corso del fiume, nonostante diversi decenni di abbandono, conserva resti molto significativi della propria storia industriale. Le varie popolazioni e dinastie che per oltre duemila anni(…)

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VITTORIO EMANUELE III DIVENTA RE D’ITALIA A REGGIO CALABRIA

VITTORIO EMANUELE III DIVENTA RE D’ITALIA A REGGIO CALABRIA

 Il 29 luglio 1900, a Monza alle 22:25 circa, Re Umberto I, nel salutare la folla si sporse dalla sua vettura divenendo facile bersaglio per l’anarchico Gaetano Bresci che da appena tre metri di distanza , sparo’ 4 colpi di calibro 38. Il Re, colpito tre volte al petto, mori’ cadendo in avanti, sulle ginocchia(…)

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BRANCALEONE, LA STORIA

BRANCALEONE, LA STORIA

 Il borgo antico di Brancaleone Superiore, oggi abbandonato, situato a 311 metri su di un promontorio di arenaria, evoca ancora la sua origine medievale, legate ad esigenze difensive e di controllo della vallata sottostante. Si riscontrano inoltre peculariarità paesaggistiche ancora intatte, che consentono una chiara lettura della struttura insediativa originaria, articolata in due nuclei: il(…)

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CHANSON D’ASPREMONT (CANZONE D’ASPROMONTE)

CHANSON D’ASPREMONT (CANZONE D’ASPROMONTE)

  La Chanson d’Aspremont conosciuta anche col nome di Canzone d’Aspromonte è considerata una delle principali opere, di origine normanna, della letteratura medievale. E’ una chanson de geste, un poema epico cavalleresco appartenente al ciclo carolingio che narrano le storie di Carlo Magno e dei suoi paladini in difesa della fede e dell’Europa, prologo dei(…)

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Reggio Leggendaria – Lo sapevate che…

Reggio Leggendaria – Lo sapevate che…

 Lo sapevate che… secondo un’antica leggenda, le origini legate alla città di Reggio Calabria si collegherebbero al passaggio del grande Eracle con i bovi rapiti a Gerione, reduce dalla Iberia. Sempre secondo quanto si narra, uno dei bovi gerionei, si sarebbe staccato dal resto del gruppo per poi percorrere l’intera penisola italica (che prende il(…)

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REGGIO CALABRIA, CENNI DI STORIA: IL SETTECENTO, L’OTTOCENTO, I TERREMOTI

REGGIO CALABRIA, CENNI DI STORIA: IL SETTECENTO, L’OTTOCENTO, I TERREMOTI

 Certo era, e ciò sarà una costante anche per una parte del ‘700, che gli sconvolgimenti politici o dinastici erano poco seguiti da un popolo alle prese con gravi problemi di sopravvivenza. Intanto anche le sorti della monarchia spagnola erano in lento, progressivo e inarrestabile declino.  Nel 1707 il Regno di Napoli passava così al(…)

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REGGIO CALABRIA: CENNI DI STORIA, GLI ANGIOINI

REGGIO CALABRIA: CENNI DI STORIA, GLI ANGIOINI

 Durante la guerra del Vespro (1282-1302) la Calabria visse il contrasto tra Angioini e Aragonesi, conclusosi con il Regno di Napoli assegnato ai primi e la Sicilia ai secondi. Questo interruppe quell’unità territoriale voluta dalla monarchia normanno-sveva e fece sì che il territorio reggino diventasse zona di confine. Per questo motivo si pensò di dotarlo(…)

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REGGIO CALABRIA: CENNI DI STORIA, IL PRIMO MILLENNIO

REGGIO CALABRIA: CENNI DI STORIA, IL PRIMO MILLENNIO

 Nel 410 orde di Visigoti al comando di Alarico arrivarono fino in Calabria con l’intenzione di raggiungere l’Africa, aprendo così la strada ai Vandali. Nel 413 l’imperatore Onorio, viste le conseguenze delle razzie dei barbari, dispose che per cinque anni venissero ridotti a un quinto i tributi che le popolazioni calabresi dovevano pagare allo stato.(…)

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