LE PIAZZE DI REGGIO: PIAZZA VITTORIO EMANUELE II

Piazza Vittorio Emanuele II o come conosciuta dai reggini Piazza Italia lega la sua storia alle vicende di Reggio perlomeno quelle degli ultimi 5 secoli.

E’ la piazza più importante di Reggio Calabria, il cuore politico-amministrativo del territorio reggino. Ha una pianta di forma quadrata, con il lato sud orientale che apre sul Corso Garibaldi e su di essa si affacciano i più importanti edifici istituzionali:

Palazzo San Giorgio, sede del municipio, a nord-est;

Palazzo del Governo, sede della Prefettura, a nord-ovest;

Palazzo Foti, sede della Città Metropolitana (ex Provincia), a sud-ovest.

 

UN PO’ DI STORIA

Dalle fonti storiche disponibili sappiamo che già nel 1457 veniva chiamata Piazza del Tocco Piccolo in quanto si affacciava su di essa il palazzo con la campana (detta del Tocco Piccolo) che chiamava a raccolta i nobili per l’elezioni del sindaco di estrazione nobiliare mentre gli altri due, che erano i rappresentanti del popolo e delle classi artigiane, si eleggevano al Tocco Grande, cioè la Piazza del Duomo. A quell’epoca sulla Piazza si affacciavano anche il Palazzo Morello e la chiesa della Cattolica.

Successivamente al devastante terremoto del 1783 la piazza, su disegno dell’ingegnere Mori, venne ridimensionata mentre la planimetria della città veniva ampliata.

Nel mese di luglio del 1810 il nuovo re di Napoli Gioacchino Murat giunse a Reggio accolto con molto entusiasmo dalla popolazione locale tanto da richiedere l’ intitolazione della piazza principale cittadina al nuovo re che naturalmente viene accolta dallo stesso.

Dopo qualche anno i Borboni tornano sul trono di Napoli e i sostenitori reggini di quel casato riescono a far ribattezzare la piazza con il nome di Piazza dei Gigli in riferimento allo stemma del casato regnante. Nel 1816 Ferdinando I ricostituisce Reggio come terzo capoluogo di provincia con il nome di Calabria Ulteriore Prima (1 maggio). I reggini, in segno di gratitudine, decidono di innalzare una statua raffigurante il re al centro della piazza, realizzata dallo scultore napoletano Tommaso Solari. Fu inaugurata nel 1828.

Nel 1861, dopo la caduta dei Borboni e la proclamazione del Regno d’Italia, una nuova nomenclatura viene data alla piazza, quella tuttora esistente, “Vittorio Emanuele II”, il primo re d’Italia. Nonostante il nome ufficiale, però, viene dai più conosciuta come Piazza Italia dal monumento all’Italia, opera di Rocco Larussa, in marmo bianco di Carrara,  che sostituì (1869) la statua di Ferdinando I distrutta immediatamente dopo l’unificazione.

Nel tempo la piazza si identificava anche con altri nomi: “Piazzetta” o anche “Piazza Mercato”, durante il periodo della dominazione francese, poiché in essa per un certo periodo veniva allestito appunto il mercato nei giorni di mercoledì e sabato, Piazza della Cattolica per la vicinanza alla chiesa distrutta dal sisma del 1783,  Piazza di ‘ndagghi (degli inutili) in riferimento ai nobili reggini che utilizzavano quel sito per le loro passeggiate o per i loro incontri.