MONTALTO E LA STATUA DEL REDENTORE

Montalto con i suoi 1959 metri di altitudine, è la vetta più alta dell’Aspromonte. Situato  al centro della parte meridionale della provincia di Reggio Calabria, rientrante all’interno del Parco Nazionale, offre al visitatore panorami “mozzafiato” spaziando dalla Sicilia orientale fino alla Sila, dal Mar Jonio al Mar Tirreno.

Sulla vetta di Montalto è stato posto un punto trigonometrico della rete geodetica nazionale già dal 1869, esiste inoltre una rosa dei venti in bronzo su base di granito posta dal gruppo Escursionisti d’Aspromonte (GEA) nel 1994 e ancora la principale attrattiva che è la statua del Redentore. Posizionata su un terreno donato dal Barone Stranges di San Luca fu inaugurata il 23 settembre del 1901 dal Cardinale Portanova. La statua faceva parte delle tre volute da Papa Leone XIII da porre sulle vette d’Italia per il giubileo 1900 e con scritto il motto: “Jesu christo deo restitutae per ipsum salutis-anno  MCM – Leo P.P.XIII “. In bronzo, fu opera dello scultore Francesco Ierace, eseguita a Roma fu trasferita nell’attuale sede a pezzi e tra mille difficoltà, si racconta che l’ascesa in Aspromonte da Delianova a Montalto sia stata fatta sul dorso di mulo.

Nel corso degli anni gli agenti atmosferici e terremoti danneggiarono la statua più volte che fu sempre restaurata. L’ultimo restauro risale al 1975 ad opera del professore De Raco, benedetta da Monsignor Ferro a Gambarie e portata in cima da un elicottero militare della base americana di Sigonella nell’agosto di quell’anno.