IL CAMPANILE DEL DUOMO DI REGGIO CALABRIA

Il duomo di Reggio Calabria, com’anche il suo campanile, furono seriamente danneggiati dal terribile terremoto del 28 dicembre 1908 che colpì lo Stretto di Messina. Demoliti, furono ricostruiti nell’attuale posizione adiacente al Corso Garibaldi.

La nuova chiesa matrice e il suo campanile vennero ricostruiti con criteri antisismici nel 1928. La torre campanaria alta 28 metri, ospita tre storiche campane : “Metropolitana (detta Campanone)”, “del Capitolo” e “della Conciliazione”.

La campana Metropolitana risale al 1743 e fu realizzata da artisti messinesi. Nel 1750, danneggiata dal terremoto, sotto le direttive dell’Arcivescovo Damiano Palau, fu affidata al partenopeo Nicola Astarita con l’incarico di rifonderla e aggiungere decorazioni in oro, argento e bronzo. Oggi si possono notare alcuni motti della Liturgia, delle figure liturgiche (San Giuseppe, il Crocefisso e la Vergine Assunta in cielo) e lo stemma dell’Arcivescovo Palau.

La campana del Capitolo fu creata a ricordo della sciagura causata dal terremoto del 1908. Fusa a Gallico, nella periferia nord di Reggio, con i frammenti delle campane di molte chiese reggine distrutte dal terremoto e della campana della chiesa-baracca, fatta costruire post terremoto da Papa Pio X, a rimpiazzare il duomo cittadino. Dopo la benedizione dell’Arcivescovo Carmelo Pujia fu collocata sul campanile il 27 agosto del 1928.

La campana della Conciliazione fu collocata per ultima sulla torre era il 24 maggio del 1930. Anch’essa benedetta dall’Arcivescovo Carmelo Pujia riporta in rilievo lo stemma di quest’ultimo, l’effige della Madonna della Consolazione, patrona della città di Reggio Calabria, del Papa Pio XI e del Re Vittorio Emanuele III. Fu fusa dalla ditta Colbacchini a Padova.