FAUNA D’ASPROMONTE: IL CAPRIOLO

Il Capriolo (Capreolus capreolus) è un mammifero appartenente al superordine degli ungulati che vive in Europa e in Asia. Nella parte più meridionale dell’appennino calabro, in Aspromonte, mancava da un secolo.

Grazie ad un progetto dell’Ente Parco tra il 2010 e il 2012 sono stati rilasciati nel Parco Nazionale d’Aspromonte, 75 caprioli  provenienti dall’Appennino tosco-emiliano e, con il passare del tempo, i caprioli sono sempre più numerosi.

Le dimensioni di questo  ruminante, variano in base al  sesso, il maschio è più grande della femmina, può raggiungere  una lunghezza di 100/120 cm, un’altezza al garrese di 60/75 cm e un peso di 20/30 kg. Alla nascita il capriolo pesa circa 1/1,5 kg ed è caratterizzato da una crescita molto rapida. Lo sviluppo completo avviene dopo tre anni per le femmine e dopo 4 per i maschi.

I caprioli si contraddistinguono da una macchia sul posteriore (specchio anale) bianca d’estate e giallastra d’inverno,  nelle femmine ha forma di cuore rovesciato o tondeggiante, mentre nei maschi è a forma di rene. Sul collo, entrambi i sessi, possiedono due macchie chiare. Gli adulti presentano un mantello grigio bruno d’inverno e fulvo d’estate mentre gli esemplari giovani presentano un mantello marrone scuro picchiettato sui lati. Hanno una coda cortissima nascosta dal pelo.

Il maschio di capriolo è munito di corte appendici frontali caduche (palchi o trofei), che negli adulti, hanno tre punte per lato che cadono nel tardo autunno per poi riformarsi nuovamente alla fine dell’inverno.

A causa del suo elevato metabolismo e della sua scarsa capacità ruminale, necessita di un’alimentazione selettiva che privilegia frazioni vegetali prive di fibra e facilmente digeribili ad alto contenuto proteico ed energetico.

Il Capriolo è un animale molto territoriale, solitario nel periodo primaverile-estivo e gregario tra l’autunno e l’inverno.

Nel branco, la gerarchia è ben strutturata e definita. I maschi adulti marcano e difendono il territorio da eventuali intrusioni di altri maschi, specie nel periodo degli accoppiamenti.

 

Il Capriolo emette un latrato simile a quello dei cani, e quando è spaventato emette delle strida molto acute. E’ predato dalla Lince e il Gatto selvatico. In Calabria è una specie protetta per cui ne è vietata la cattura, la detenzione e l’uccisione.