STORIA DEI RIONI DI REGGIO CALABRIA: RIONE PESCATORI

Nel 1931, sul prolungamento del Rione Ferrovieri, sorse un nuovo rione, prevalentemente abitato da pescatori e, proprio per questo motivo, si chiamò Rione Pescatori.

E’ (tutt’oggi) costituito da sei blocchi di case popolari strutturate su due piani; quattro di questi blocchi erano rettangolari, i rimanenti due avevano forma di poligoni irregolari: trapezi centrali e triangoli scaleni laterali, tutti erano attraversati da stradine e muniti di cancelli che, rimanendo aperti, consentivano anche alle persone estranee di abbreviare il percorso della strada verso il mare. Il Rione Pescatori confinava, ad est, con la villa dei Baroni Mantica, molto bella e misteriosa, ricca di piante di alti ficus e di palme di datteri. I bambini che ne erano ghiotti e tentavano, furtivamente, di introdursi nella villa per raccogliere i frutti gustosi, venivano scoraggiati dai latrati dei cani mastini che vi facevano la guardia. Di fronte alla villa Mantica, sorgevano, adiacenti a giardini vastissimi ricchi di vegetazione, delle casupole molto modeste dove vivevano i genitori di Francesco Crucitti (era nato e cresciuto, studente modello e assennato, proprio in quella casa), insigne chirurgo che soccorse e operò Papa Giovanni Paolo II, salvandogli la vita, dopo l’attentato del 13 maggio 1981.

Vicino c’erano le botteghe di “Cion Cion” e della “Saracina” assassinata una notte misteriosamente dopo la chiusura del suo negozio.

Completavano l’essenziale per l’approvvigionamento, la bottega di vino “Latella” un tabacchino e il forno “Itri”.

 

Tratto dal libro LA STORIA, LE STORIE GEBBIONE  – LUCE SU UN QUARTIERE DI REGGIO CALABRIA, di PAOLA MALLAMO edito nel settembre 2005 da LARUFFA EDITORE SRL