IL LIBRO DEL CENTENARIO AMARANTO. 1914-2014. REGGINA: STORIA DI UN SECOLO.

E’ uscito da poco nelle librerie il libro che, di fatto, può essere definito la Bibbia di qualsiasi tifoso della Reggina o qualsiasi nativo della città di Reggio Calabria.

Leggere ‘Il libro del centenario amaranto. 1914-2014. Reggina: storia di un secolo (Città Del Sole editore, euro 16,00),  significa viaggiare letteralmente nel tempo, affondare nel passato che conduce al presente con un incredibile filo conduttore in cui il lettore è trasportato senza che se ne possa rendere conto.

Il libro è strutturato per decenni ed ogni decennio si apre con la descrizione contestuale del periodo storico, rapportata con documentazione fotografica ed archivi storici.

Percorsi storici che si uniscono a quelli calcistici che fanno di questo libro un’opera unica nel suo genere. Calcio e sviluppo della società di Reggio, dell’ Europa, del mondo, che si uniscono creando un mix geniale ed esplosivo.

Non si ricordano opere che sono riuscite a creare una forma di collegamento anzidetta.

Altra particolarità, fornita da questa testo, è la storia della Reggina attraverso le sue forme variegate: dalla maglia, non semplice feticcio ma baluardo d’identità e senso d’identificazione, fino alla  voce di oltre sessanta protagonisti di questo secolo.

L’origine su cui affonda la fondazione del calcio a Reggio è descritta in forma analiticamente storica, spiegando su quali fondamenta di valori sessantuno dipendenti pubblici, sfidando il senso della morte che si respirava nei cieli d’ Europa in quel periodo, abbiano potuto fondare l’antesignana della Reggina: l’ U.S. Reggio Calabria, che si tramuterà in Reggina attraverso un naturale percorso ben spiegato nel libro.

La Reggina, secondo una formidabile e singolare forma d’interpretazione sociologica, viene intesa nel libro ’un atto d’amore, una forma di reazione della vita alla cultura della morte e della distruzione’.

Dai figli dell’ indimenticabile Tommaso Maestrelli, a vari giocatori degli anni sessanta, settanta, ottanta, novanta fino ai tempi di oggi dal duemila in poi, che svelano retroscena mai ascoltati, emozioni e narrazioni mai dette prima, il libro dà voce ad un numero altissimo di uomini e personaggi del secolo.

L’autore è riuscito, con una dote non comune di empatia psicologica, ad entrare nella vita di ogni uomo che dal passato al presente ha indossato la maglia amaranto, facendo aprire l’interlocutore a ruota libera su tutto ciò che potesse ricordare su Reggio e la Reggina.

Ogni uomo che ha indossato la maglia amaranto riesce a donarsi al centenario con un  profondo amore e specie nei racconti dei giocatori di una volta, emergono racconti di accorata commozione e profonda partecipazione emotiva in ciò che ‘era la Reggio di una volta e la Reggina di una volta’, con volti, luoghi e personaggi che non ci sono più.

Costituisce rarità la narrazione del  percorso umano a Reggio Calabria  fornita da Piero Persico, un’intervista dai connotati emozionanti e peculiari, per il desiderio espresso dell’uomo di riscendere a Reggio e recuperare il proprio figlio piccolo deceduto e condurlo ‘accanto a lui’.

Purtroppo, qualche mese fa l’ex giocatore amaranto è venuto a mancare.

A tutto ciò, all’interno del libro si aggiunge un suggestivo  percorso fotografico in cui Reggio, la Reggina ed il contesto sociale si fondono e si pongono in comparazione  in un’unica assonanza di vita, crescita, aspirazioni, dimensioni umane e calcistiche in un crescendo profondo.

Si rappresenta che questo libro costituisce, altresì, non solo la prima grande storia secolare della Reggina dalla genesi ai tempi di oggi, ma il primo libro sulla storia del tifo organizzato in città, con le voci di tutti i rappresentanti del tifo organizzato da cui si desume in via completa tutta  questa fenomenologia  generazionale.

La Reggina non ha vissuto cento anni da sola ed il  libro, con geniale maestria, dà voci anche ad avversari, tifosi organizzati, dirigenti, di svariate categorie (dalla Roma, al Milan, al Messina, Parma, Samp, Catanzaro, Palermo, Empoli), che raccontano la Reggina, i reggini , ‘dal loro punto di osservazione’, il tutto correlato a pertinente documentazione.

Che  il libro sia stato curato dall’autore in tutti i dettagli e che,  spesso, l’opera dal calcio conduce a casi ‘socialmente incrociati’, si evidenzia dalla descrizione di morti sospette nel mondo del calcio ( su giocatori che hanno indossato anche la maglia amaranto come Gaspare Umile) e su casi ancora irrisolti ( il caso Bergamini, ex giocatore del Cosenza).

Questo è il libro della gente, è il libro di Reggio”, sostiene l’autore Domenico Romeo che prosegue “è il libro della gente per la corale partecipazione che moltissimi  hanno mostrato nel concedermi aneddoti secolari, immagini personali di preziosa rarità e documentazione archivistica personale. Ognuno si può riconoscere all’interno del libro, così come potrebbe riconoscere il proprio nonno, un proprio avo, in questo viaggio lungo un secolo, così come potrebbe riconoscersi nei racconti personali di tantissima gente”.

Non un semplice libro, ma una colossale opera enciclopedica mai realizzata in passato da conservare, custodire gelosamente e tramandare alle future generazioni.

Un testo che la Reggina Calcio dovrebbe assumere ufficialmente quale  libro del proprio centenario.