Leggende di Calabria

RACCONTI E LEGGENDE DI CALABRIA: LA FESTA DELLA SACRA SPINA

RACCONTI E LEGGENDE DI CALABRIA: LA FESTA DELLA SACRA SPINA

 In mezzo ai boschi della Sila, in un bianco convento francescano di Petilia Policastro, posto su uno sperone roccioso alla confluenza dei torrenti Solco e Cropa, si tiene ogni anno la festa della Sacra Spina. Si narra che una regina di Napoli dette a tre cavalieri il compito di uscire dalla città con una spina(…)

Leggi di più

LEGGENDE CALABRESI: LA SIBILLA CUMANA E LA MADONNA

LEGGENDE CALABRESI: LA SIBILLA CUMANA E LA MADONNA

 Si racconta che in una vallata dell’Aspromonte, immersa tra la fitta boscaglia, sorgeva una volta un castello nel quale viveva una donna non solo bellissima, ma anche molto sapiente, chiamata Sibilla Cumana. Aveva un fratello, di nome Marco, che l’aiutavo nel suo lavoro di educatrice delle figlie delle famiglie più facoltose della zona. Da lei,(…)

Leggi di più

STORIE DI CALABRIA: L’ESECUZIONE DI GIOACCHINO MURAT

STORIE DI CALABRIA: L’ESECUZIONE DI GIOACCHINO MURAT

 Nel quattrocentesco castello di Pizzo, il 13 ottobre 1815 venne fucilato dai soldati borbonici il re di Napoli Gioacchino Murat, cognato di Napoleone del quale aveva sposato la sorella Carolina. Nato a Labastide-Fortunière, in Francia, quarant’anni prima, da ragazzo serviva i clienti nell’osteria del padre, ma poi, divenuto soldato della Guardia Nazionale di Luigi XVI, combatté(…)

Leggi di più

STORIE DI CALABRIA: GLI ALBERTI DI PENTEDATTILO

STORIE DI CALABRIA: GLI ALBERTI DI PENTEDATTILO

 Nell’estremità dello “stivale” italiano, incastonato ai piedi di una enorme rupe a cinque pinnacoli da assomigliare ad una grande mano eretta verso il cielo, sorge il caratteristico borgo reggino Pentedattilo (in greco “Pentedàktylos”) con significato cinque dita. In questo paesello, visse, nel Seicento, la famiglia degli Alberti, ostile a quella degli Abenavoli Del Franco signori(…)

Leggi di più

LEGGENDE CALABRESI: I DENTI DI SCILLA

LEGGENDE CALABRESI: I DENTI DI SCILLA

 Scilla è una deliziosa e caratteristica cittadina a 72 metri di altitudine dal livello del mare, da cui si gode l’incomparabile spettacolo di quella striscia di azzurro del Tirreno chiamata “Bosforo d’Italia”. E’ posizionata sulla sponda peninsulare dello Stretto di Messina che divide la costa calabra da quella sicula, qui lo sperone dell’Aspromonte è talmente(…)

Leggi di più

LEGGENDE DI CALABRIA: LA CASTELLANA RAPITA

LEGGENDE DI CALABRIA: LA CASTELLANA RAPITA

 Una virtuosa e bella castellana viveva una volta a Nicòtera dove giunse il sultano Saraceno che si innamorò di lei e fece ogni cosa per convincerla a seguirlo. Poiché la donna non voleva saperne di lasciare il suo castello per seguire il focoso Saraceno, il sultano pensò di rapirla. Le inviò alcuni finti mercanti che(…)

Leggi di più

LEGGENDE CALABRESI: LA FATA MORGANA

LEGGENDE CALABRESI: LA FATA MORGANA

 Un re barbaro, dopo aver messo a ferro e fuoco tutta l’Italia, giunse infine sulle spiagge di Reggio Calabria dove si fermò a causa dello Stretto. La Sicilia, dall’altra parte, gli appariva incantevole, ma il suo desiderio di possederla era ostacolato dal fatto che non aveva neppure una barchetta per raggiungerla. Deluso per tanta aspettativa(…)

Leggi di più

LEGGENDE DI CALABRIA: LA MADONNA DI POLSI

LEGGENDE DI CALABRIA: LA MADONNA DI POLSI

 Il santuario della Madonna di Polsi (conosciuta come Madonna della Montagna) sorge presso la località di San Luca nel cuore dell’Aspromonte e la sua costruzione è dovuta all’apparizione che la Beata Vergine Maria fece di sé ad un bovaro della zona. Si racconta che in epoca normanna, verso il 1144, un vitello, fuggito dalla stalla,(…)

Leggi di più

U MUNDU ‘NDI ‘MBIRIA … A FATA MORGANA

U MUNDU ‘NDI ‘MBIRIA … A FATA MORGANA

 Succirìu o tempu ri conquistaturi, all’ocu i barbari calavunu cu bandi serbaggi e trovolgenti versu u sud. Na banda i chisti, dopu chi passau tutta l’Italia, rrivau ‘nto nostru mari e ssi truvau ravanzi ‘u Strittu chi spartiva a Sicilia ra Calabria. Si viriva vicina ill’atra parti, st’isula fatata, cu ribbi chini i purtualli e(…)

Leggi di più

LA CASA DEI FANTASMI A REGGIO CALABRIA

LA CASA DEI FANTASMI A REGGIO CALABRIA

 Nel 1753, sulla fondamenta di un’antica villa gentilizia, fu edificata questa Casa che, fin dalle sue origini, è appartenuta alla nobile famiglia dei Gullì. Molti misteri e oscuri fatti si celano dietro le mura di questo edificio, definitivamente abbandonato nel 1943 e chiamato “Casa dei fantasmi“, per via degli strani fenomeni che si verificavano al(…)

Leggi di più

MADONNA DELLA CONSOLAZIONE TRA STORIA E LEGGENDA

MADONNA DELLA CONSOLAZIONE TRA STORIA E LEGGENDA

 Il culto della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria ha origine tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 allorquando una sconosciuta famiglia genovese si trasferì nella nostra città portandosi l’immagine della Madonna alla quale era molto devota. Il quadro fu custodito dai “terziari francescani” detti “romiti” in una piccola cappella fatta costruire sulla(…)

Leggi di più

STA REGINA DI GENOVA VENUTA

STA REGINA DI GENOVA VENUTA

 Sta regina di Genova fu venuta Maria Cunsulazioni titutala A tutti li divoti mu n’daiuta si vitti grazi cu la su arrivata. Ampena vinni miraculi fici a tri personi li avi sarvati. Crollau u tettu di li casi antichi e sti perzuni di sutta pressati mediatamenti gridanu na vuci Maria Cunzulazioni n’daiutati Dinari s’avi e(…)

Leggi di più

CORRADO ALVARO RACCONTA LA FESTA DELLA MADONNA DELLA MONTAGNA

CORRADO ALVARO RACCONTA LA FESTA DELLA MADONNA DELLA MONTAGNA

 Corrado Alvaro, “indigeno” di San Luca, il più grande scrittore calabrese dei tempi moderni, conclude la sua  monografia “Calabria” del 1931, con la descrizione della festa più animata della regione più meridionale dello stivale italico che si svolge al Santuario di Polsi nel cuore dell’Aspromonte. La festa “ra Maronna ra Muntagna” si celebra per tre(…)

Leggi di più

SI CUNTA ‘GIRU … A VILLA RA BARUNISSA

SI CUNTA ‘GIRU … A VILLA RA BARUNISSA

 ‘Nto 1753, supra i rresti i n’antica villa gentilizia, cosruiru sta casa chi, all’iniziu, era ra nobili famigghia ri Trunfiu. Tanti misteri e fatti scuri si mmucciunu arretu e mura i sta villa, chi fu bbandunata ‘nto 1943 e chiamata “casa ri fantasmi”, pirchì srani cosi succirijunu dda intra. Tanti chi, parecchia genti, rici chi(…)

Leggi di più

Newer Entries »